I Fiori e la Liturgia
Fin dall’antichità l’uomo attraverso il fiore ha espresso le sue emozioni: la gioia, il ricordo ed anche la bellezza; da sempre il fiore è partecipe del culto a Dio.
L’addobbo floreale di una chiesa non è e non deve essere decorativo ma diventare preghiera.
Ciò che distingue una composizione floreale per la liturgia da una decorazione fatta da fioristi o da una scuola amatoriale è il principio fondamentale che sta alla base: l’ascolto, la riflessione dei brani della Sacra Scrittura che vengono proclamati in quel giorno, in quella celebrazione.
Solo attraverso la meditazione della Parola che viene celebrata si è in grado di disporre in maniera adeguata i fiori poiché si conosce profondamente, ci si innerva in ciò che avviene tra Dio e l’uomo.
Gli uomini, anche i più semplici, attraverso i fiori, sono introdotti all’esperienza di Dio creatore e Signore.
Inoltre i fiori preparano l’ambiente dove Dio incontra il suo popolo, diventando strumento di preghiera, mai di distrazione, devono perciò rispondere al criterio della sobrietà e semplicità.